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10 agosto 2016

Fra tarallucci e vino, non dimentichiamo la questione dell'ospedale.





di Lucio Palazzetti

Tra vacanze, feste paesane e distrazioni di ogni sorta non pensi qualcuno che a Cagli si sia perso di vista il problema del progressivo smantellamento dei servizi sanitari in attesa della definitiva applicazione dal 1 gennaio 2017, della delibera della Giunta Regionale n.139 del 22 febbraio 2016. Tutto ciò in previsione della futura realizzazione (quando? dove?) del famigerato
ospedale unico.
Unico fatto certo per ora è che l'ospedale unico ancora non c'è, l'ospedale di Cagli c'è ancora ma non eroga più i servizi di qualche anno fa, e la gente è molto preoccupata ed arrabbiata per questo. 
Voglio riportare qui di seguito alcune opinioni in merito prese da fB, fra le più recenti:

Un membro del Comitato pro Ospedale di Cagli
“ Il quadro disegnato dal Presidente Ceriscioli sul prossimo futuro della sanità nel nostro territorio che potrebbe vedere un forte arretramento della parte pubblica con sostituzione di compiti da parte del privato, non appare né convincente né rassicurante e solleva inevitabilmente forti dubbi e perplessità. Come noto le esigenze minime dei nostri territori riguardano il mantenimento di servizi essenziali e quindi irrinunciabili, come Punto di Primo Intervento H24 , posti letto di Lungodegenza e day surgery. Se questi servizi dovessero essere sospesi dalla Regione per puntare ad un intervento da parte di privati, i cittadini dell’entroterra non potrebbero certamente stare tranquilli. Infatti come si può ipotizzare la soppressione di servizi sostenendo che un ipotetico privato penserà a rimpiazzare la parte pubblica nella gestione degli stessi ? Chi può garantire che ci saranno privati che riterranno conveniente investire anche in quei servizi che per noi sono indispensabili e non si impegneranno solo in quelli che riterranno meglio remunerativi ? Chi, soprattutto, può garantire e dare certezze sulla continuità anche nel futuro degli interventi ipotizzati ? Se infine si dice che verranno confermate le stesse risorse garantite negli scorsi anni e che quindi la Regione continuerà a investire gli stessi soldi, confermando così che il mantenimento di servizi essenziali non causa sconquassi al bilancio della sanità regionale, perché sopprimerli ? Qual è la vera ragione ? Se nella nostra stessa provincia si è proceduto con varie e ben note deroghe alle disposizioni di legge perché colpire pochi ma essenziali servizi ? Come al solito prima si pensa a sopprimere , poi si vedrà; ma come si può credere in promesse che puntualmente non vengono mantenute se ancora oggi a Cagli restano inspiegabilmente chiusi da molti mesi gli ambulatori di Chirurgia,Vascolare,Geriatrico,Dermatologico, Ematologico, che invece dovevano essere prontamente riattivati e si procede alla riduzione di Radiologia,Ortopedia, Cardiologia e sospensione della piccola Chirurgia ? 
Di fronte a questo criticabile stato di cose non si può che essere estremamente preoccupati ed essere molto vigili .”
06/08/2016
Un membro del Comitato provinciale pro Ospedali della Provincia di PU

"Non ci volevamo credere, ma, moltiplicandosi voci di una riunione "carbonara" nel territorio del Comune di Saltara, nella giornata di VENERDI' 5 AGOSTO,nella quale alcuni consiglieri Regionali del PD, HANNO INVITATO ALCUNI SINDACI DELLA VALLATA DEL METAURO,INSIEME A CONSIGLIERI COMUNALI DEL PD STESSO ad una "URGENTE" riunione segreta sulla Sanita', ora possiamo affermare che dell' effettuazione di questa riunione "CARBONARA" ne siamo convinti al 99 per cento. Corre voce anche che il binomio CERISCIOLI-GAMBINI(quest'ultimo che non fa piu' il difensore di TUTTO IL TERRITORIO, ma si da' i bacetti con Ceriscioli per rafforzare SOLO la sua Struttura Ospedaliera di Urbino,in modo talmente abile da chiuderla a breve/medio termine ,con l'atteggiamento a favore dell'Ospedale Unico,da lui annunciato ambiguamente come atteggiamento della Conferenza dei Sindaci,ancora del tutto silente sul tema,invece)voglia,TALE BINOMIO DI VERTICE, al piu' presto riconvocare un'altra Conferenza dei Sindaci " BURLETTA", con il solo scopo di far approvare all' unanimità,od,almeno dal 95 per cento dei sindaci PRESENTI(quelli a cui piace mettersi a 90 gradi,alla faccia della fiducia loro concessa dalla gente,anche per preservare la salute delle comunita' amministrate),ENTRO IL MESE DI AGOSTO ,non solo la realizzazione dell'Ospedale Unico, ma, addirittura,la sua esatta collocazione individuata dal Matematico e dal Sindaco RICCI,quello della Felicita',in base ai meravigliosi calcoli basati su Algoritmi o Google Maps.UN' OFFESA NEI CONFRONTI DI TUTTA LA PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA DEI CITTADINI DELLA PROVINCIA A RIGUARDO DI DECISIONI CHE RIGUARDANO IL MASSIMO DELL'INTERESSE UMANO, LA LORO VITA!!........Innanzitutto ci chiediamo come Consiglieri Regionali(quelli del PD della Provincia di Pesaro corrispondono ai nomi di Tale',Minardi e Traversini,se presenti tutti),con enormi problematiche importanti,possano pensare di spiluccare a qualche TIMOROSO Sindaco della Vallata,LA PIU' MASSACRATA IN SANITA', senza Vergogna,consensi dalla mente! Proprio ai Rappresentanti di dignitose e speranzose(sui loro Sindaci) comunita' gia' massacrate dalle scervellotiche decisioni della Giunta Regionale Marche e dalla Maggioranza Regionale(PD,UDC E SOCIALISTI)!.E' CERTO,A QUESTO PUNTO, CHE SOLO IL TIMORE DELLE OPERAZIONI INCALZANTI DEI COMITATI UNITI(che chiedono l'approvazione di 3 punti essenziali per qualsiasi decisione sulla vita della gente) E LA ENCOMIABILISSIMA AZIONE DI RIBELLIONE DI UN PUGNO DI SINDACI (PER ORA SOLO 5,MA TOSTI!quelli di Piagge,S.Lorenzo in C.,Montecopiolo,Pergola e Fossombrone) ALLE CHIUSURE PASSATE DI 3 OSPEDALI E FUTURE DI TUTTI GLI ALTRI ,CAUSATE DALLA REALIZZAZIONE DELL'OSPEDALE UNICO, solo tale TIMORE puo' aver mosso la preoccupazione dei tramatori di Vertice e dei loro compari che si prestano.In parallelo,tali TRAMATORI,cercano di spaccare il fronte dei Sindaci,che i Comitati Uniti cercano di rinsaldare da tempo, utilizzando il sistema delle INCERTE CAROTINE ALLA "APPENA UN PUGNO DI MOSCHE", A LUNGO TERMINE, DI FATTURA PRIVATA,ED ILLUDONO QUALCHE SINDACO SENZA TESTA, CHE SI PRESTA VISIBILMENTE ,PROPRIO IN QUESTE ORE,A SFASCIARE LA INDISPENSABILE COMPATTEZZA DEI PRIMI CITTADINI,CON IL METODO DELLA GUERRA TRA POVERI, LANCIANDO ,PURE SCONCLUSIONATAMENTE ,IPOTESI DEL TUTTE CAMPATE IN ARIA.Questa e' la considerazione doverosa di codesto Nostro Comitato Provinciale,lineare rispetto allo scopo della sua fondazione,di "dire pane al pane e in al vino" ai cittadini di tutta la Provincia.QUINDI , LA RIUNIONE "CARBONARA" PD,A SALTARA ,DI VENERDI 5 Agosto, e' la conferma che IL POTERE REGIONALE ED,IN PARTICOLARE IL PD stesso , sempre piu' in crisi politica,HA UNA FOTTUTA PAURA DEI COMITATI PER LA SALUTE E DI 5 SINDACI CON LE PALLE (siamo in ardente attesa della esposizione degli attributi da parte di tanti altri!).QUESTO NON PUO' CHE INCORAGGIARE LA NOSTRA AZIONE ATTENTA, INCALZANTE E COSTANTE.S E G U I T E C I !!! FACCIAMO TUTTO IL POSSIBILE PER POTER CAMBIARE QUESTA SITUAZIONE DI MERDA IN CUI CI STANNO CACCIANDO, USANDO TUTTI I METODI, CENSURE ALL'INFORMAZIONE AUTENTICA E TENTATIVI DI AGGRESSIONI FISICHE COMPRESI!!"
07/08/2016

Un...Presidente della Regione Marche

La Regione Marche ha concluso l’iter per l’individuazione del sito dell’ospedale unico della provincia di Pesaro Urbino. Attraverso una ‘Web App Opensource’, realizzata dal servizio informatica dell’ente regionale, si è individuato il punto baricentrico dove costruire il nuovo nosocomio dell'azienda ospedaliera Marche Nord. "Nell'impossibilità di arrivare ad una sintesi politica - spiega il presidente della Regione Luca Ceriscioli - la Regione ha utilizzato un'App per raggiungere una scelta più tecnica e oggettiva possibile, che nel caso in cui dovesse servire, verrà utilizzata anche per individuare i siti più idonei per i nuovi nosocomi delle province di Macerata e Ascoli Piceno". Il risultato è già stato inviato al presidente della conferenza dei sindaci di Area Vasta 1, Maurizio Gambini. A chiudere la partita sarà la prossima assemblea dell’area Vasta che potrà decidere criteri sulla base dei quali ridurre i tempi di percorrenza dei siti che soddisfano tali criteri. (Ad esempio: su area pubblica; su area già destinata urbanisticamente all’ edificazione; costruire sul costruito; sull’area dove è possibile realizzare l’ospedale per intero concentrando tutte le attività compresa l’esistente radioterapia). “Per non influenzare la scelta dei criteri – aggiunge Ceriscioli – il file con i risultati già in possesso del sindaco Gambini, potrà essere aperto solo dopo che l’assemblea avrà fissato i criteri correttivi. Nel caso in cui l'assemblea non si mettesse d'accordo sui criteri e le percentuali si potrà comunque mostrare la tabella che di fatto costituirà la scelta del sito raggiungibile in meno minuti. Il percorso si è chiuso e sarà un concorso fra i tempi misurati oggettivamente dalla regione e i criteri che i sindaci si vorranno dare a determinare il nuovo sito dell’ospedale”.
08/08/2016

Un membro del Coordinamento provinciale "La Salute Ci Riguarda"

"Oggi apprendiamo dalla stampa che i Sindaci della nostra provincia potrebbero essere convocati entro la prossima settimana per discutere della localizzazione dell’ospedale unico.
A ben guardare l'unico vantaggio di una data tanto scomoda potrebbe essere l'acquisizione dei dettagli sulle fantasiose tecniche per la scelta del sito recentemente introdotte dalla Regione.
Infatti a mio parere a ferragosto qualsiasi decisione apparirebbe quanto meno inopportuna, per poche e semplicissime ragioni:
·   perché in tale periodo sarebbe impossibile garantire la necessaria partecipazione del MAGGIOR NUMERO possibile di sindaci
· perché subito prima o subito dopo ferragosto sarebbe altrettanto impossibile effettuare in pochi giorni tutti gli approfondimenti necessari per giudicare una qualsiasi proposta, o anche solo un metodo di scelta
· perché tra i parametri di scelta del sito manca ancora il COSTO per l'ADEGUAMENTO dei siti alla funzione ospedaliera (si pensi soprattutto ai costi per strade, trasporti o compensazione dei rischi idrogeologici ecc.).

Esclusivamente ai fini del dibattito credo che L'UNICA (questa si) UTILITÀ di una conferenza d'area vasta a ferragosto potrebbe essere una relazione dettagliata della Regione su come questo questo nuovo ospedale verrebbe finanziato.
Infatti, se si escludono alcuni cenni assai schematici a risparmi che servirebbero a pagare le rate di un canone di disponibilità (leasing), ad oggi non sappiamo neppure se per i prossimi vent'anni il nuovo edificio sarebbe di proprietà pubblica e se bisognerebbe riscattarlo.
Certo, a ferragosto il toto sito e' molto più appassionante di certi dettagli economici.

Ma come dimenticare che è anche in nome della spending review che dal prossimo gennaio la nostra provincia perderà definitivamente 99 posti letto per acuti e i 3 ospedali di Cagli, Fossombrone e Sassocorvaro?"
08/08/2016

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